HomeMacerataCronacaAbusi edilizi nello chalet, scatta la demolizioneIl Comune ha ordinato ai titolari di Attilio di rimuovere pergolati, pavimenti, recinzioni, pedane e palme piazzati senza autorizzazionePattuglie della polizia locale sul lungomare (foto d’archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSaranno da demolire e rimuovere pergolati, pavimentazioni, recinzioni, pedane, palme e persino un’isola ecologica realizzate di recente nella concessione demaniale dello chalet Attilio di Porto Recanati, perché tutte quelle opere risultano abusive. È quanto prevede l’ordinanza emessa ieri dall’ingegnere Michele Cittadini, responsabile del quarto settore comunale (urbanistica, edilizia pubblica e privata).
La vicenda era partita l’8 maggio, quando il Comune aveva svolto un primo sopralluogo nello chalet Attilio, ravvisando delle irregolarità. Così, il 21 maggio l’ente aveva spedito una diffida nei confronti del gestore del balneare situato sul lungomare Lepanto, nella quale chiedeva la rimozione delle opere abusivamente realizzate in quella concessione demaniale. Ma successivamente, il 17 luglio, la polizia locale ha effettuato un secondo controllo allo chalet Attilio e in un verbale gli agenti hanno messo nero su bianco che era emersa la parziale inottemperanza alla diffida, insieme con l’esecuzione di nuove opere. Da lì sono scattati nuovi accertamenti da parte degli uffici Suap e demanio marittimo. E in breve è stato appurato che al Comune non risultavano depositate istanze o pratiche di regolarizzazione edilizia relative a quelle opere presenti nella concessione demaniale dello chalet. Per questo motivo è arrivata l’ordinanza a firma dell’ingegnere Cittadini.






