HomeMagazineEric Gales: "Anche il rock ha un’anima neraIl chitarrista stasera al Porretta Soul Festival "Il blues apre a tutti i suoni della cultura “afro“".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPORRETTA TERME (Bologna) Stella internazionale della chitarra elettrica, Eric Gales è un virtuoso dello strumento che ha profondamente influenzato, con il suo linguaggio sonoro, lo sviluppo del blues moderno. Il musicista è uno degli ospiti più attesi dell’edizione 2026 del Porretta Soul Festival, in programma sino a domenica nella cittadina emiliana, diventata la capitale internazionale della soul music. Gales presenterà dal vivo questa sera il nuovo disco, un tributo al fratello Little Jimmy King, anche lui chitarrista, che era stato ospite della manifestazione nel 2000. Nell’album, candidato ai Grammy Award, compaiono vere leggende della musica, come l’ottantanovenne Buddy Guy, amico di Little Jimmy King. Domenica Eric Gales tornerà sul palco per il gran finale della rassegna raggiungendo gli altri protagonisti del Festival per una celebrazione della contemporaneità del blues.
Mister Gales, ritiene che la sua maniera di suonare il blues, mescolato con altri linguaggi, possa aprire questa musica a una nuova generazione di ascoltatori? "Per me è un fatto naturale aprire il blues a tutti gli altri suoni che esprimono la cultura afroamericana, specie quella contemporanea. D’altro canto, se non fosse esistito il blues non sarebbe emersa la grande ricchezza del patrimonio della musica nera. Il soul, il funk e anche l’hip hop sono comunque figli di quei fraseggi che nascevano nel delta del Mississippi".











