Nato a Memphis nel 1974, Eric Gales è uno dei chitarristi blues-rock più formidabili della nostra epoca. Accostato a Jimi Hendrix per il talento viscerale, ha una tecnica inconfondibile: mancino, suona una chitarra per destrimani capovolta, senza invertire le corde. È cresciuto in una famiglia di musicisti, infatti, imparando a suonare a quattro anni dai fratelli maggiori Eugene ed Eric (noto come Little Jimmy King, e già ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa), che suonavano anch’essi la chitarra al contrario.

Esordisce come ’ragazzo prodigio’ a 16 anni. L’album di debutto del 1991 lo incorona ’miglior nuovo talento’ di Guitar World. La svolta decisiva avviene nel 2016, quando Gales torna in scena alla grande, riconquistando in breve tempo l’olimpo della sei corde. Tra i suoi lavori più acclamati si annoverano l’album Middle of the Road (2017) e The Bookends (2019), che hanno scalato le classifiche blues. La sua rinascita artistica culmina nel 2022 con l’album Crown, prodotto dall’amico Joe Bonamassa (che lo ha definito "il miglior chitarrista al mondo in questo momento").

Il disco, in cui racconta anche le sue battaglie personali, gli è valso la sua prima nomination ai Grammy Awards. Il suo stile incorpora fraseggi veloci di stampo fusion ed elementi di chitarristi metal neoclassici. Oggi Eric Gales è un vero maestro del blues: la sua musica è infusa dell’autenticità viscerale di un uomo che ha attraversato l’inferno ed è tornato per raccontarlo.