di Olga Mugnaini

Una villa reale. E due donne che a più di un secolo di distanza, scelsero lo stesso luogo come ’salotto’ di cultura, arte e mecenatismo. Sono Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia a Capannori di Lucca.

Ed è qui che nella la Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, fino al 16 agosto si svolge la mostra ’Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia’, dedicata al dialogo ideale fra queste due signore che hanno condiviso la stessa idea di dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio ’Grönberg - Villa Reale di Marlia’.

L’esposizione prende avvio da una scoperta emersa dall’archivio: il ritrovamento un nucleo di quindici lettere, di cui dieci interamente autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta. In ambito napoleonico è estremamente raro rintracciare lettere scritte di pugno da Elisa. Datate tra il 1805 e il 1820, sono indirizzate a diversi interlocutori, tra cui il fratello Luciano Bonaparte e la celebre educatrice Madame Campan.