HomeBolognaCronacaUn calcio per superare le disabilità ’Bfc senza barriere’ vola a Valles: "La loro felicità è il nostro premio"Entusiasmo alle stelle per gli otto ragazzi che hanno raggiunto la squadra di Tedesco in Alto Adige . I giovani hanno seguito gli allenamenti e colto l’occasione per vedere da vicino i loro beniamini .I ragazzi e gli accompagnatori hanno esibito con orgoglio un ‘due aste’. davanti allo store del merchandising rossoblùRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidall’inviato

Massimo Vitali

VALLES (Bolzano)

Otto ragazzi in quota, più tre accompagnatori. E sul pulmino, che tra andata e ritorno ha macinato la bellezza di settecento chilometri in un giorno, entusiasmo e pallone in quantità industriali. "La felicità di questi ragazzi è il premio al lavoro che abbiamo fatto in questi otto anni. Un lavoro che è figlio del più assoluto volontariato", ci tiene a precisare Giovanni Grassi, allenatore vero che viene dal calcio dei dilettanti e presidente di ‘Bfc senza barriere’.

Il calcio senza barriere è un’idea meravigliosa che nel 2016 a Castel San Pietro si è fatta realtà e che due anni dopo ha continuato a volare con le ali del Bologna. In questi giorni ‘Bfc senza barriere’ è volato a Valles per vivere una giornata speciale: qualche ora di calcio e spensieratezza al cospetto dei proprio beniamini per testimoniare che la disabilità, per l’appunto, non è una barriera e se anche così appare la si può sempre aggirare come fa Messi quando calcia una punizione. "Abbiamo cominciato nel 2016 a Castel San Pietro con due ragazzi con la sindrome di Down e oggi i ragazzi e le ragazze che fanno calcio integrato sono ottantacinque – dice orgogliosamente Grassi –. Abbiamo quattro sedi che a me piace definire scuole calcio aperte: Bologna, Imola, Castel San Pietro e Marzabotto (quest’ultima in sinergia col Marzabotto calcio, ndr). Ma soprattutto abbiamo il sorriso di questi ragazzi e delle loro famiglie". Tutto nasce nel 2016, quando a Castel San Pietro vede la luce un’associazione sportiva dilettantistica dal nome articolato, ‘Edu In-Forma(Zione)’, ma dallo scopo semplice, nonché assai nobile: avviare al calcio ragazzi e ragazze con disabilità.