<p>L'Europa continuerà a crescere relativamente poco.
Ma proprio per questo avrà bisogno di molto più capitale privato. È da questa riflessione che si sviluppa l'ultimo rapporto di Kkr dedicato all'Europa a firma di Henry H.
McVey, head of global macro & asset allocation del colosso americano.
A poche settimane dall'apertura del nuovo ufficio di Kkr a Milano, il fondo statunitense individua nell'Italia uno dei mercati con i maggiori margini di sviluppo.
Secondo Kkr, infatti, gli investitori continuano a commettere un errore di prospettiva: guardare all'Europa come a un blocco omogeneo. «L'Europa non si muove con un'unica economia e gli investitori non dovrebbero allocare capitale come se lo facesse», osserva McVey.






