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Francesco Bertolino

La società pioniera del private equity si stabilisce in Italia a caccia di nuovi affari e di nuovi sottoscrittori per i suoi fondi. I co-ceo Bae e Nuttall: «Ci sono molte opportunità nel Paese» nei settori dell’energia e della digitalizzazione

I pionieri del private equity arrivano in Italia. Il fondo statunitense Kkr aprirà una sede a Milano per seguire più da vicino le aziende e gli investitori nazionali. Dal 2005 Kkr ha già impegnato oltre 10 miliardi di euro nel Paese per acquisire partecipazioni in imprese come Fibercop, Enilive, Inwit. Ma la decisione di inaugurare un ufficio dimostra che Kkr intravvede l’opportunità di ampliare ancora la sua presenza in Italia dal punto di vista degli investimenti in società di ogni dimensione e della raccolta da investitori istituzionali e, sempre più, anche retail.

L’annuncio dei co-ceo«L’Italia è un mercato importante per Kkr», sottolineano Joe Bae e Scott Nuttall, i due co-ceo del fondo che hanno voluto annunciare in prima persona l’apertura della sede di Milano. «È sempre più evidente l’impegno del Paese nel rafforzare la propria economia, sostenere i settori chiave e creare le condizioni per investimenti di lungo termine, e vediamo crescenti opportunità di investimento per il capitale privato».