<p>Unicredit amplia gli strumenti a disposizione per la gestione del capitale e della raccolta, con l'obiettivo principale di accedere al mercato statunitense degli AT1.
L'operazione avrà una doppia finalità: ottimizzare i piani di funding diversificando gli investitori e rafforzare il capitale dopo lo sforzo compiuto nella scalata a Commerz.</p><p>Il 21 settembre l'assemblea straordinaria sarà chiamata ad autorizzare il consiglio di amministrazione a emettere, nei cinque anni successivi, Perpetual Contingent Convertible Additional Tier 1 Notes per un massimo di 5 miliardi di dollari.
Gli azionisti dovranno approvare anche l'aumento di capitale al servizio dell'eventuale conversione dei titoli in azioni.
Si tratta però di un requisito tecnico: secondo il management, la probabilità che le azioni vengano effettivamente emesse è molto bassa.</p><p>L'autorizzazione consentirà a Unicredit di utilizzare il formato normalmente richiesto dal mercato americano per gli AT1.
Il mercato in dollari rappresenta oltre la metà del comparto globale e adotta in prevalenza strumenti contingent convertible, che prevedono la possibile conversione in azioni al verificarsi di determinate condizioni.</p><p>In questo modo Unicredit si allinea alle principali banche europee già attive sia in euro sia in dollari, amplia la base degli investitori e riduce la dipendenza dal solo mercato europeo.









