Ballao-Villasalto.24 luglio 2026 alle 00:28In funzione due impianti fermi da oltre vent’anni: ieri il taglio del nastro
Le tubature c’erano, le vasche pure. A mancare, paradossalmente, era l’acqua nei campi. Dopo un’attesa durata oltre vent’anni, sono entrate in funzione le reti irrigue di Ballao e Villasalto: 162 ettari complessivi restituiti all’agricoltura del Gerrei. Le due opere, costruite da tempo ma mai utilizzate pienamente, sono state affidate dalla Regione al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale nell’ottobre 2025. Il servizio è partito a giugno, ieri il doppio taglio del nastro.
Il comprensorio
A Ballao la rete interessa 85 ettari e 84 utenze. L’impianto, realizzato dalla Provincia di Cagliari tra il 2002 e il 2005, utilizza l’acqua del sistema del Flumendosa, convogliata nella vasca di Santa Cruxi, da 4.800 metri cubi. Il passaggio al Consorzio ha consentito di completare gli interventi necessari. «Non è un punto di arrivo, ma un punto di inizio», ha detto il sindaco Severino Cubeddu, chiedendo che si lavori al completamento del comprensorio. Un risultato legato anche alla tenacia di Chicco Frongia, già consigliere provinciale e sindaco di Ballao sino a poche settimane fa. Durante i cinque anni del suo mandato ha seguito costantemente l’iter, sollecitando il trasferimento dell’infrastruttura al Consorzio di bonifica, individuato come la strada per superare lo stallo e mettere finalmente in funzione la rete. Una perseveranza riconosciuta pubblicamente anche durante la cerimonia. Frongia ha ricostruito una vicenda iniziata con il Piano delle acque del 1986, proseguita con il finanziamento ottenuto nel 1996 e con il completamento dell’opera nei primi anni Duemila. Durante la siccità dello scorso anno, ha ricordato, gli allevatori di Ballao hanno acquistato fuori territorio foraggi per circa 400mila euro.









