Bologna, 23 luglio 2026 – ”Abbiamo fatto tutto il possibile e del nostro meglio per evitare che questa persona si facesse male o che facesse male ad altri. Ora, oltre il carico enorme da portare durante tutto il tempo delle indagini e il processo, il nostro peso più grande, un peso enorme, è che una persona ha perso la vita davanti ai nostri occhi. E con questo dovremo sempre convivere”.

Gli agenti intervenuti al Pilastro: “Siamo sconvolti”

Sono le prime parole (riferite dal loro legale) dei due agenti, 23 e 28 anni, intervenuti al Pilastro, quartiere popolare bolognese. Si dicono “sconvolti per quanto accaduto”, l’ultima cosa al mondo che avrebbero voluto. Domenica mattina Abderrahim Fakir, 42 anni, ha smesso di respirare dopo un intervento di contenimento da parte dei due poliziotti, che erano accorsi su segnalazione dei cittadini. Quando, alle 12.15, arrivano in via Svevo, trovano Fakir steso a terra, sta urlando frasi sconnesse, sembra chiedere aiuto. Poi si alza e colpisce le serrande dei garage, dopo si stende a testa in giù su una scalinata. Qualcuno gli grida di calmarsi. Ma poco dopo, quando due uomini scendono da un’auto, Fakir colpisce il cofano con un pugno e scoppia una lite tra i tre.