Il vento soffia tra gli otto e i dieci nodi a Caivano. Le vele degli Optimist si gonfiano, 350 bambini osservano rapiti, entusiasti, sognando di essere skipper per un giorno. Il mare dove il mare non c’è. Il vento arriva da potentissimi ventilatori, il campo di regata è la piscina del Centro sportivo Pino Daniele. Il miracolo è quello dell’America’s Cup. Del resto, se i bambini sognano di essere pirati e navigatori anche lì dove c’è uno stagno o un piccolo specchio d’acqua, perché i grandi non possono regalare la Coppa America dove ci sono acqua clorata e corsie? «Siamo abituati all’impossibile», racconta Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute. «Abbiamo realizzato una pista di curling a Colle Oppio a Roma. Portare lo sport nei luoghi più impensabili è la nostra missione. Le sfide sono il nostro pane quotidiano».

Il progetto Sognare, pensare, realizzare: il mantra di Sport e Salute, dai campetti di periferia all’America’s Cup. Sognatori e pragmatici allo stesso tempo. Peter Pan che non smette di credere alle favole, ma sa trasformarle in realtà. E così si torna a Caivano, diventata simbolicamente la capitale degli interventi di riqualificazione attraverso lo sport. «Il futuro non è qualcosa che aspettiamo, è qualcosa che costruiamo ogni giorno». Ed eccoli, i 350 bambini colorati di giallo, verde e blu, tutti schierati a bordo vasca in attesa del proprio turno per “prendere il mare”. Prima l’Optimist, la barca di ingresso in una scuola vela, utilizzato come simulatore, per imparare le prime nozioni sulla vela. Poi il giubbotto indossato e via in piscina a sfidare il vento artificiale. L’iniziativa, promossa dal Ministero per lo Sport e i Giovani, da Sport e Salute e dalla Federazione Italiana Vela, con il coinvolgimento della Fiv Campania, ha trasformato il Centro sportivo di Caivano in una tappa ideale del viaggio verso Napoli 2027, dimostrando che l’America’s Cup è molto più di un grande evento internazionale: è uno strumento per portare sport, educazione e opportunità anche nelle periferie e nei territori lontani dal mare. Per un’intera giornata i ragazzi degli Illumina Camp hanno imparato le basi della navigazione, guidati dagli istruttori della Fiv Campania e grazie alla collaborazione del Circolo nautico arcobaleno di Torre Annunziata, della Scuola vela Mascalzone Latino e del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. «Le periferie e i comuni dell’entroterra devono sentirsi parte di questo grande evento, perché la vela non può essere percepita come uno sport riservato a pochi o soltanto a chi vive sulla costa - spiega Pasquale Orofino, presidente della Quinta Zona della Federvela - Per questo portare la vela a Caivano assume un significato speciale. Ancora più importante, però, sarà il passo successivo: dopo aver fatto arrivare la vela nelle periferie, saranno i bambini a raggiungere il mare, a vivere dal vivo l’atmosfera della Coppa America e a diventarne protagonisti». Il futuro «Oggi la vela arriva a Caivano, domani saranno i bambini di Caivano ad arrivare sul mare per assistere alla Coppa America. Non semplici spettatori, ma parte integrante di un percorso più ampio di crescita, inclusione e scoperta». Alla giornata presenti anche Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delegato dal Ministro, che ha definito l’iniziativa «una giornata di rivincita». «Il modo migliore per costruire il futuro è creare occasioni per i ragazzi, permettendo loro di praticare sport e di vivere, anche solo per un giorno, un’esperienza unica come quella legata all’America’s Cup». A portare il saluto della città di Caivano il sindaco Antonio Angelino. Presente anche Nicola Perrone, responsabile del Centro sportivo Pino Daniele. Il ministro Ai bambini di Caivano è arrivato anche il messaggio del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: «Portare la vela al Centro sportivo Pino Daniele, gestito da Sport e Salute e dalle Fiamme Oro, significa accorciare le distanze e creare nuove opportunità attraverso lo sport, offrendo a centinaia di bambini e ragazzi la possibilità di scoprire una disciplina capace di educare alla collaborazione, al rispetto delle regole e dell’ambiente, alla determinazione e al senso di responsabilità».