Un sistema di ventilatori per far veleggiare le barchette sull'acqua clorata tra i sorrisi di 350 bambini increduli che incontrano l'America's Cup anche dove il mare non c'è. E' una mattinata di festa a Caivano dove Sport e Salute, in collaborazione con il ministero per lo Sport e i Giovani e la sezione regionale della Federazione Italiana Vela, ha promosso un'iniziativa per avvicinare anche le periferie alla competizione sportiva internazionale, più antica del mondo tra quelle ancora in attività, che arriverà l'anno prossimo all'ombra del Vesuvio. E così la piscina del centro sportivo "Pino Daniele" si trasforma in un originale campo di regata. Due Optimist, la barca scuola per eccellenza, si sono mossi sull'acqua grazie al vento artificiale regalando ai giovani partecipanti l'opportunità di vivere in totale sicurezza le emozioni della vela.

A guidare i ragazzi, gli istruttori della Fiv Campania affiancati dal Circolo Nautico Arcobaleno Torre Annunziata, dalla Scuola Vela Mascalzone Latino e dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia. "Il futuro non è qualcosa che aspettiamo: è qualcosa che costruiamo, ogni giorno. A un anno dall'America's Cup, il percorso è già iniziato e vogliamo che il più grande evento velico del mondo lasci un'eredità che vada ben oltre la competizione. La nostra sfida è trasformare un grande appuntamento sportivo in un'opportunità di crescita per il Paese, aprendo nuove possibilità ai giovani, alle scuole, ai territori e alle periferie, senza lasciare indietro nessuno" commenta Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, che gestisce a Caivano, assieme alle Fiamme Oro, quello che prima era considerato un "teatro degli orrori" e oggi è un presidio di legalità e un vero hub dello sport vissuto quotidianamente dai bambini dell'Illumina Camp.