Dopo quattro anni di attesa, il nuovo pronto soccorso del Cto è finalmente completato e può vantare una riorganizzazione in linea con i più moderni standard di cura. Con oltre 45 mila accessi all’anno, l’ospedale che affaccia sul Po è un punto di riferimento indiscusso per i traumi a livello regionale e, da anni, aveva bisogno di lavori.

Il cantiere si è finalmente sbloccato all’inizio del 2026 e — senza ridurre i servizi — è stato portato a termine nel giro di pochi mesi. L’intervento era finanziato con i cosiddetti fondi Arcuri (stanziati durante la pandemia per adeguare i pronto soccorso), ma tra progettazione esecutiva, autorizzazioni e gare d’appalto sono trascorsi diversi anni. «Negli ultimi tempi la nostra attenzione si è particolarmente concentrata sul Cto» commenta il direttore generale di Città della salute, Livio Tranchida. «Penso alla riapertura del blocco operatorio del quarto piano, la ristrutturazione del 16esimo e ora il completamento del Pronto soccorso» aggiunge.

Nel frattempo, proseguono i lavori anche alle Molinette con il cantiere della Cardiochirurgia e la nuova terapia intensiva, attesa da oltre trent’anni. Entro l’inverno poi entrerà nel vivo anche la ristrutturazione del Pronto soccorso di corso Bramante. «Sono stati fatti 53 i sopralluoghi delle ditte interessate alla ristrutturazione» fa sapere ancora Tranchida e prende i lavori del Cto a “modello” per quelli che verranno alle Molinette.