«Custodire l’umano», al tempo dell’intelligenza artificiale.
La responsabilità è di tutti.
Rilancia le parole di papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni nell’omelia per Sant’Apollinare, patrono della città e di tutta l’Emilia Romagna.
E il mosaico del santo del terzo secolo che ha portato il Vangelo in queste terre raffigurato nell’abside della Basilica dove si è tenuta la celebrazione sembra quasi ribadire il concetto, con l’iconografia di Cristo buon pastore, immagine di un Dio che non abbandona nessuna delle pecore che gli sono affidate.
Un messaggio e una festa che va oltre i confini della diocesi: a concelebrare con Ghizzoni, questa mattina, c’erano molti vescovi della Romagna: Livio Corazza, di Forlì-Bertinoro, Antonio Giuseppe Caiazzo, di Cesena-Sarsina, Giovanni Mosciatti di Imola e Domenico Beneventi di San Marino-Montefeltro.










