Sulle nuove regole per il reclutamento dei docenti universitari il ministero dell'Università e della Ricerca sta lavorando a un protocollo d'intesa con l'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac). Lo ha detto oggi la ministra Anna Maria Bernini, rispondendo a un'interrogazione del senatore Mario Occhiuto (Forza Italia). E' "una scelta di metodo e di merito", ha rilevato Bernini. "Mettere la prevenzione della corruzione, la trasparenza e l'imparzialità al centro della costruzione delle nuove regole, fin dalla loro elaborazione, è la nostra priorità: far dialogare le istituzioni prima che emergano i problemi, costruire un sistema di reclutamento non solo più efficiente ma soprattutto più credibile", ha aggiunto. "La riforma - ha detto ancora Bernini - si fonda su quattro punti: regole più uniformi sul territorio nazionale, selezione che valorizzi non solo i titoli, ma soprattutto la qualità della ricerca e la capacità di insegnare. Procedure più trasparenti e meno esposte al contenzioso, un'autonomia universitaria che corrisponda a scienze responsabili e valutabili". Il ministero, ha detto ancora, sta già lavorando ai decreti attuativi "per i requisiti di qualificazione scientifica, il sorteggio delle commissioni e i criteri con cui Anvur valuterà gli esiti delle procedure, collegando la quota premiale del finanziamento agli atenei alla qualità del loro reclutamento". Questi decreti, ha osservato Bernini, "non saranno il prodotto di un lavoro chiuso nei nostri uffici, ma costruiti attraverso un percorso di confronto aperto con il sistema universitario e i suoi protagonisti, coinvolgendo tutti gli attori interessati, come l'associazione dottorandi e dottori di ricerca".