| 23 Luglio 2026 18:02 |

3 minuti per la lettura

(Adnkronos) – Il nuovo Cybersecurity Act 2 introduce un meccanismo destinato a cambiare profondamente la gestione delle catene di approvvigionamento tecnologiche in Europa: sulla base di una valutazione del rischio a livello unionale, la Commissione potrà qualificare un Paese terzo come fonte di preoccupazione per la cybersicurezza e designare le sue imprese come fornitori ad alto rischio. Da questa decisione potranno discendere divieti, esclusioni e obblighi di sostituzione che riguarderanno reti, infrastrutture e prodotti.

Stefania Ducci, capo della divisione strategia e politiche di cybersicurezza in ambito Ue dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha illustrato le implicazioni del dossier durante la conferenza “Tecnologia, potere, regole: la nuova partita della sovranità europea”, organizzata da Adnkronos e Open Gate Italia.

L’Acn è l’amministrazione capofila italiana nel negoziato sul Cybersecurity Act 2 e sta coinvolgendo le altre amministrazioni, il Dipartimento per gli Affari europei e il tessuto industriale. L’Agenzia ha già avviato consultazioni con operatori privati, soggetti sottoposti alla Nis 2 e imprese delle telecomunicazioni, direttamente interessate dal Titolo IV sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento Ict.