| 23 Luglio 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – Il negoziato sul Cybersecurity Act 2 entra nella sua fase più politica con il Titolo IV, dedicato alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e alla possibile esclusione dei fornitori ad alto rischio dai settori critici. Il principio di ridurre le dipendenze tecnologiche è largamente condiviso tra gli Stati membri; il confronto si concentra ora sulla calibratura delle misure, sui tempi di attuazione e sugli oneri per gli operatori.
Massimiliano Fara, esperto cyber, digitale e telecomunicazioni della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue, ha presentato il quadro del dibattito durante la conferenza di Adnkronos e Open Gate Italia, precisando che il negoziato è ancora in corso e che le posizioni definitive dovranno essere costruite nei prossimi mesi.
La sicurezza è la condizione di base per ogni successivo sviluppo tecnologico e industriale. Il Cybersecurity Act 2 si inserisce quindi in un sistema europeo che punta ad alzare il livello di protezione senza bloccare innovazione e investimenti. Il Titolo IV aggiunge però un elemento geopolitico alle valutazioni tecniche: la possibilità di designare fornitori ad alto rischio e imporne l’esclusione da reti e infrastrutture critiche.












