Favorevoli all’ambiente purché la bolletta non aumenti troppo. Aperti al nucleare a anche al gas russo, soprattutto se queste due opzioni servono a risparmiare sulla spesa per l’energia. Perché, quando si tratta di fare i conti, le famiglie italiane sfoderano un notevole pragmatismo anche a costo di tagliare investimenti sull’ambiente e sulle rinnovabili.

È questa la fotografia scattata dal nuovo focus Censis-Confcooperative “Primum vivere: il pragmatismo energetico degli italiani” condotto s un un campione di mille nuclei, statisticamente rappresentantivo dell’universo di riferimento e integrato con dati strutturali su prezzi, consumi e povertà energetica elaborati dal Censis su più fonti (Istat, ministero dell’Ambiente, Oipe e Arera).

Gardini (Confcooperative): aperti a tutte le strade pur di spegnere incendio sui conti

«Le famiglie italiane, dopo anni di saliscendi delle bollette e di rincari a volte fuori controllo, sono diventate pragmatiche fino allo spregiudicato - è il commento del presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini -. Pur di spegnere l’incendio nei conti di casa sono pronti ad aprire, insieme, a tutte le strade possibili: le rinnovabili, sì, ma anche il nucleare di nuova generazione, il ritorno al gas russo e persino il carbone».