Il Fisco congela le notifiche per tutto il mese per evitare nuovi invii nel periodo delle ferie. Resta aperta, invece, la partita della rottamazione quinquies

Ad agosto la cassetta della posta sarà un po’ più leggera. Per tutto il mese, infatti, la maggior parte delle cartelle di pagamento, solleciti o avvisi di intimazione, resteranno ferme dove sono. Una pausa che riguarda circa due milioni, per evitare che comunicazioni fiscali arrivino nel periodo in cui molti contribuenti, professionisti e uffici rallentano la propria attività. Il Fisco però non chiuderà del tutto i battenti, ma gli atti considerati urgenti o indifferibili continueranno a essere notificati anche durante il mese di agosto, mentre gli altri riprenderanno il loro percorso al termine della sospensione.

Cartelle esattoriali, nessuna raffica di notifiche prima dello stop

Nei giorni scorsi, oltretutto, si era parlato anche di una possibile accelerazione degli invii nel mese di luglio, proprio per compensare la pausa estiva. L’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione hanno però escluso questa ipotesi. Le notifiche, spiegano le due amministrazioni, vengono distribuite durante l’anno proprio per evitare concentrazioni anomale prima o dopo il periodo di sospensione.