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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione in una nota ha smentito l’impennata di cartelle e pignoramenti. Ad agosto scatta la sospensione delle notifiche come previsto dalla riforma fiscale

Per chi teme di trovare una cartella esattoriale nella cassetta della posta poco prima di partire per le vacanze, c'è una buona notizia. Ad agosto le notifiche di pagamento si fermeranno. Non si tratta di una sanatoria né di uno stop alla riscossione, ma di una sospensione prevista dalla legge per evitare che contribuenti e professionisti debbano fare i conti con richieste di pagamento nel pieno della pausa estiva.

A fare chiarezza è l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, intervenuta dopo alcune ricostruzioni circolate nelle ultime ore su una presunta impennata di cartelle e pignoramenti. L'ente smentisce che sia in corso un'accelerazione dell'attività di recupero dei crediti: le notifiche di cartelle e atti esecutivi, spiega, stanno procedendo con volumi sostanzialmente in linea con quelli dell'anno scorso, senza alcuna «ondata» né particolari incrementi.