<p>Le Americhe sono la nuova locomotiva per <strong>Ermenegildo Zegna group</strong>, quotato al <strong>Nyse</strong>, mentre la scelta di puntare sul retail diretto conferma la propria efficacia.

Nel secondo trimestre il gruppo piemontese ha registrato ricavi per 517,1 milioni di euro, in crescita dell'11% a cambi costanti, accelerando rispetto ai mesi precedenti grazie al contributo di tutti e tre i marchi e, soprattutto, del brand ammiraglio Zegna. </p> <p>Nei primi sei mesi dell'anno il fatturato ha così raggiunto 987,3 milioni di euro, in aumento del 6,4% a cambi correnti e del 9,3% su base organica, avvicinandosi alla soglia del miliardo. </p> <p>Il marchio <strong>Zegna</strong> ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 324,3 milioni di euro, in crescita del 16,5% su base organica.

Segnali positivi arrivano anche da <strong>Tom Ford Fashion</strong>, che avanza del 4,5 nel trimestre (7,1% organico), mentre Thom Browne mette a segno un progresso organico del 2,7%, confermando i primi effetti del riassetto della distribuzione wholesale.

Anche se i lavori in corso sono necessari. </p> <p>«Sono particolarmente orgoglioso di comunicare che, nel trimestre appena concluso, i ricavi del gruppo sono cresciuti dell'11% su base organica, con un'accelerazione progressiva in tutti i nostri brand», spiega <strong>Gildo Zegna</strong>, presidente esecutivo del gruppo.