Gildo Zegna, presidente esecutivo del gruppo, lo dice con chiarezza e soddisfazione, ma senza eccessiva enfasi, come è nello stile dell’uomo e dell’azienda: «I risultati del secondo trimestre hanno sorpreso persino noi. Sappiamo perfettamente con quanta coerenza e allo stesso tempo pazienza e fiducia, abbiamo lavorato e investito nella strategia che avevamo delineato. La risposta dei mercati però ci ha comunque stupito per intensità e positività. Ora l’imperativo categorico che dobbiamo darci è: restare focalizzati, goderci il momento ma già da domani tornare a lavorare sui progetti che abbiamo in corso. Anzi, godiamo l’attimo e iniziamo subito a guardare a... domani, appunto».

Il marchio Zegna “best in class”

Vediamoli, questi risultati: i ricavi del gruppo - che comprende i marchi Zegna, Tom Ford e Thom Browne - nel secondo trimestre 2026 sono aumentati a 517,1 milioni, in crescita dell’11% su base organica, «riflettendo un’accelerazione sequenziale in tutti i brand, con Zegna alla guida della performance del gruppo», si legge nella nota diffusa prima dell’apertura di New York, dove Zegna è quotato. I ricavi del brand Zegna Si attestano a 324,3 milioni, in aumento del 16,5% su base organica, quelli di Thom Browne hanno registrato una crescita organica del 2,7%.