«A Bellolampo ho trovato una comunità esasperata che non chiede privilegi, ma il rispetto di un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione: il diritto alla salute». Lo dice il deputato questore all’Assemblea regionale siciliana Vincenzo Figuccia, intervenuto al sit-in promosso dal Comitato S0S Bellolampo.«Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare chi vive quotidianamente i disagi derivanti dalla presenza della discarica – aggiunge -. Le testimonianze dei residenti raccontano una realtà che non può essere ignorata e impongono risposte concrete». Sul futuro della gestione dei rifiuti, Figuccia richiama la necessità di un confronto trasparente: «Da oltre vent’anni si parla di termovalorizzatori, ma i cittadini hanno diritto di conoscere quali siano i progetti e quali ricadute avranno sul territorio. La discarica di Bellolampo ha già sopportato un peso enorme e ogni scelta futura dovrà essere fondata su valutazioni ambientali, sanitarie e infrastrutturali rigorose».Il deputato regionale sottolinea inoltre che la questione non riguarda soltanto Bellolampo: «Gli effetti della discarica interessano anche i quartieri limitrofi. Per questo il tema non può essere considerato un problema locale, ma una questione che coinvolge l’intera città e l’intero sistema regionale di gestione dei rifiuti». «Continuerò a portare questa battaglia nelle sedi istituzionali – conclude Figuccia – affinché ai cittadini siano garantiti trasparenza, partecipazione e soprattutto la piena tutela del loro diritto alla salute».
Discarica Bellolampo, Figuccia: «La salute dei cittadini venga prima di tutto»
Il deputato regionale ha partecipato al sit-in del comitato Sos Bellolampo, chiedendo risposte sui disagi legati alla discarica e maggiore trasparenza sui progetti futuri, compresi i termovalorizzatori. «La tutela della salute deve essere una priorità»









