La Commissione europea ha annunciato giovedì una multa da 890 milioni di euro contro Google per presunte pratiche di autopreferenza e un trattamento scorretto degli sviluppatori di app, proprio mentre l’amministrazione Trump si prepara a varare una nuova serie di dazi commerciali.

PUBBLICITÀ

La multa chiude un’indagine avviata dalla Commissione a marzo 2024 nell’ambito del Digital Markets Act (DMA), una legge che fissa un elenco di obblighi e divieti per le grandi aziende tecnologiche che dominano i principali mercati digitali.

L’elemento centrale del caso, che vale 460 milioni di euro, riguarda il motore di ricerca di Google, che avrebbe concesso un trattamento sistematicamente preferenziale ai propri servizi – Google Shopping, Google Hotels, Google Flights – declassando al tempo stesso i concorrenti nei risultati di ricerca.

L’autopreferenza è emersa per la prima volta come teoria giuridica centrale nel cruciale caso antitrust Google Shopping, confermato dalla Corte di giustizia dell’UE nel 2024, più di un decennio dopo l’apertura formale dell’indagine nel 2010.