Vernissage il 24 luglio alle ore 19.00 all’Istituto Wigner – San Francesco, Erice

Roma, 23 lug. – A Erice ventotto artisti di fama ricostruiscono il dialogo tra il grande fisico italiano e l’arte contemporanea. C’è un Antonino Zichichi che tutti conoscono: il fisico, il fondatore del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, il divulgatore scientifico e volto noto della tv, l’uomo capace di trasformare Erice in uno dei principali luoghi di incontro della ricerca mondiale.

E ce n’è un altro, meno noto ma altrettanto straordinario. È lo Zichichi che trascorreva ore negli studi degli artisti, che discuteva di geometria con i pittori, di luce con gli scultori, di armonia con gli architetti. Lo scienziato convinto che una scoperta scientifica e un’opera d’arte nascessero dallo stesso gesto creativo: la capacità dell’uomo di osservare il mondo.

È questa la storia che racconta “Antonino Zichichi e l’Arte Contemporanea. Dalla materia alla meraviglia”, la grande mostra che sarà inaugurata il 24 luglio a Erice e resterà aperta fino al 4 novembre 2026, articolandosi tra l’Istituto Wigner-San Francesco, il Castello di Venere e la Chiesa di San Pietro.

Curata da Giordano Bruno Guerri, l’esposizione rappresenta la prima ricostruzione del rapporto che il grande scienziato italiano instaurò con alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale.