Sono cadute tutte le accuse per le 22 persone che il 14 marzo 2025 avevano preso parte a una manifestazione di Extinction Rebellion presso la sede torinese di Leonardo SpA, in corso Francia. Durante la protesta, quattro persone erano salite sulla torre evaporativa in disuso dello stabilimento, dipingendo la scritta «Life Not War» ed esponendo lo striscione «La guerra parte da qui», per denunciare il ruolo della principale azienda bellica italiana e del governo nella produzione e nell'esportazione di armamenti e chiedere che le risorse pubbliche fossero destinate alla transizione ecologica e alla sicurezza sociale, anziché al riarmo. Contemporaneamente, una ventina di persone aveva dato vita a un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. Le accuse contestate ai manifestanti di Extinction Rebellion Ai manifestanti erano stati contestati i reati di violenza privata, per tutte e 22 le persone che avevano partecipato alla manifestazione, e di imbrattamento, per le quattro persone salite sulla torre. Il gip del Tribunale di Torino ha però archiviato l'accusa di violenza privata; in particolare la richiesta del magistrato evidenzia che «nessuna delle condotte descritte in atti, poste in essere nell'ambito di una manifestazione pacifica, sia pur alquanto spettacolare, può essere inquadrata nella violenza e minaccia, neppure in senso lato» ribadendo che la condotta dei manifestanti era finalizzata «alla manifestazione del proprio pensiero, con modalità che pacificamente rientrano entro i limiti della copertura costituzionale fornita dall'art. 21 della Costituzione».