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«Le imprese agricole siciliane hanno anticipato risorse proprie per fronteggiare la grave siccità del 2024, confidando negli impegni assunti dalla Regione. A distanza di due anni, tutte le aziende attendono ancora la liquidazione dei contributi. Una situazione inaccettabile, che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà un comparto già duramente colpito». Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera, che ha presentato un’interrogazione urgente con risposta scritta al presidente della Regione e all’assessore regionale dell’Agricoltura per chiedere chiarimenti sui ritardi nei pagamenti previsti dal bando straordinario per gli interventi di contrasto alla crisi idrica.L’avviso pubblico disponeva una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni di euro, l’80 per cento dei quali destinato agli agricoltori e il restante 20 per cento ai Comuni. Gli interventi ammessi riguardavano, tra gli altri, la realizzazione e il miglioramento di pozzi, vasche e sistemi di raccolta delle acque, l’acquisto di motopompe ed elettropompe, il recupero delle acque reflue e gli impianti di mini-desalinizzazione. «Il bando prevedeva che i decreti di concessione fossero emessi entro l’esercizio finanziario 2024. In realtà, sono arrivati soltanto nel settembre 2025. Numerosi beneficiari hanno poi completato gli interventi e presentato regolarmente le domande di saldo, senza però ricevere le somme spettanti», sottolinea Primavera.






