Due operai morti in meno di ventiquattro ore, a Latina. Entrambi a causa di un malore avvenuto durante il turno di lavoro. Per entrambi la Procura ha aperto un fascicolo per verificare le cause e il ruolo delle alte temperature. Wladislaw Pernal, 64 anni, è morto nel pomeriggio di lunedì 20 luglio, mentre stava lavorando alla ristrutturazione di una palazzina. Secondo le ricostruzioni, era impegnato come piastrellista sul balcone di un appartamento al terzo piano. Pare che al momento del malore, si trovasse in una parte ombreggiata, ma resta da accertare se nelle ore precedenti avesse lavorato sotto il sole e per quanto tempo.
Quel giorno a Latina c’era un livello d’allerta elevato per il caldo e la morte è avvenuta nella fascia 12.30-16, quella in cui l’ordinanza della regione Lazio vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole quando le mappe di Worklimate – la piattaforma pensata per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dalle temperature estreme – indicano un rischio alto. La Procura ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Gli accertamenti riguardano sia la causa della morte, sia le condizioni nelle quali si stava lavorando, con particolare attenzione al rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e dell’ordinanza contro il caldo.






