Oggi pomeriggio Sacal ri-cambia pelle manageriale. Come preannunciato la scorsa settimana, a meno di scuotimenti tellurici dell’ultimo minuto, il manager Luciano Vigna sarà il presidente del consiglio di amministrazione (a tre) che uscirà dopo la celebrazione dell’assemblea dei soci, probabilmente già in prima convocazione, dalle 16.30 in poi.
Si chiude l’era Franchini
Si chiude così ufficialmente l’era Marco Franchini, accasatosi nella giunta reggina con fior di deleghe amministrative, anche perché, crediamo, non disposto – da manager puro e decisionista quale è sempre stato – a negoziare ogni step amministrativo con due, tre cristiani sempre alle calcagna. Dunque, Sacal passa da una gestione monocratica, basata sui poteri penetranti della figura dell’amministratore unico, al governo partecipato e, in teoria, plurale. In teoria, appunto.
Le coliche degli alleati
A fronte infatti delle idee chiare sui criteri di scelta dei componenti del nuovo cda, permangono i dubbi e, soprattutto, le coliche di alcuni qualificati partner della maggioranza (Fratelli D’Italia e Lega). Sì, perché, nei fatti si va verso un nuovo monocolore azzurro nel board della società di gestione degli aeroporti calabresi.






