di
Roberto Pezzali
Entro la fine del 2026 ci sarà un’altra piccola rivoluzione nel mercato europeo perché cambierà il rapporto tra consumatori e software. La Direttiva (UE) 2024/2853, che gli Stati membri devono recepire entro il 9 dicembre 2026, riscrive infatti le regole sulla responsabilità per i prodotti difettosi e, per la prima volta, include espressamente il software nella definizione di “prodotto”.
La normativa europea sulla responsabilità da prodotto difettoso risale infatti al lontano 1985, e in quel periodo il software non esisteva come lo conosciamo oggi: non esistevano piattaforme in abbonamento, non c’erano gli app store e nemmeno i programmi venivano distribuiti tramite cloud. All’epoca il software era distribuito quasi esclusivamente su supporti fisici, come floppy disk o CD-ROM, e questo rendeva molto meno problematica la sua qualificazione giuridica. Poi tutto è cambiato e il software è rimasto in una sorta di zona grigia che ha creato diversi problemi dal punto di vista legislativo, ad esempio per chi doveva dimostrare di aver subito danni a causa di una vulnerabilità nota e mai corretta.
La nuova direttiva colma questa lacuna equiparando il software, indipendentemente dal canale di distribuzione quindi installazione locale, servizi cloud (SaaS) o software già integrato in un dispositivo fisico, a un prodotto ai fini della responsabilità da prodotto difettoso. Nella nuova definizione rientrano sistemi operativi, firmware, applicazioni, programmi per computer e sistemi di intelligenza artificiale. Restano invece esclusi il software libero e open source sviluppato e distribuito al di fuori di un’attività commerciale, il codice sorgente e i semplici contenuti digitali, come gli e-book. Rientrano invece, curiosamente, anche i file per la fabbricazione digitale: ad esempio un file STL, se un difetto del file provoca successivamente un danno. L’Europa guarda evidentemente anche alla crescita della stampa 3D e vuole tutelare chi dovesse subire un danno economico stampando migliaia di componenti partendo da un progetto difettoso.












