Il debutto da regista di Anna Foglietta Una storia sarà presentato nella sezione Orizzonti, sezione competitiva e parallela della Mostra del cinema di Venezia che si svolge dal 2 al 12 settembre. Il film con Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Elio De Capitani, racconta una crisi coniugale dopo che la figlia ha lasciato la casa per andare a studiare all’università.

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Nei 19 titoli ben quattro sono italiani, tra cui La ragazza con la Leica di Alina Marazzi al centro gruppo ebrei radicali sinistra da Berlino a Parigi per sfuggire al nazismo, sulla fotografa Gerda Taro compagna di Robert Capa, ritratto della prima fotoreporter morta sul campo di battaglia. La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini dal romanzo di Nicola La Gioia con alcune libertà con Valerio Mastandrea e Emanuele Maria Di Stefano (era ne La scuola cattolica) che ricostruisce l’omicidio di Nicola Varani. Il quarto italiano è l'esordio di Tommaso Landucci, I figli della scimmia con Riccardo Scamarcio.

L’unica serie tv presentata quest’anno alla Mostra sarà Peccato scritto e interpretato da Emanuela Fannelli. Si tratta di un finto documentario di genere comedy, ambientato in un futuro prossimo. Anno 2049. Emanuela Fanelli ha 63 anni e vive reclusa in un paesino sperduto della Valle d’Aosta. Non recita più, non si concede agli obiettivi e alle penne dei rotocalchi. Obiettivi e penne che, bisogna dirlo, neanche la cercano più, visto l’oblio in cui è caduto il suo nome dopo anni di inattività. Ma perché? Quale scandalo l’ha costretta al ritiro?