Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiFra gli ingegneri italiani soltanto il 16,7% è stato sempre o spesso coinvolto in progettazioni Bim (Building information modelling); il 42,8% ne riconosce il valore; oltre i 55 anni soltanto il 3% possiede conoscenze digitali. Sono questi i dati principali emersi dalla presentazione di un'indagine (un primo Rapporto) predisposta dal Consiglio nazionale degli ingegneri, presieduto da Domenico Perrini, dal titolo «Bim e gestione informativa delle opere pubbliche». I dati emersi – illustrati da Sandro Cattaa, consigliere Cni con delega alle opere pubbliche – sono il frutto di un sondaggio al quale hanno partecipato complessivamente 3.793 ingegneri. Di questi, 2.278 hanno risposto integralmente alle domande formulate, in quanto interessati al tema della digitalizzazione e della gestione informativa delle opere pubbliche e private.

L'interesse degli ingegneri per la digitalizzazione

Dal sondaggio è emerso che l'85% circa degli ingegneri si dichiara molto o abbastanza interessato ai temi della digitalizzazione e della gestione informativa delle opere. L'interesse, però, non si traduce ancora in una pratica diffusa: il 43,3% non ha mai lavorato, negli ultimi cinque anni, in ambiti legati al Bim. Sul fronte delle competenze, il quadro resta critico: solo il 7,1% degli ingegneri dichiara di possedere conoscenze Bim avanzate, mentre oltre il 71% si colloca su un livello frammentato (50,4%) o nullo (21,2%). Le differenze più marcate emergono per età anagrafica (le competenze avanzate scendono dall'11,9% degli under 40 al 3,9% dei 41-55enni, fino al 3% degli over 55) e per contesto organizzativo (nel settore privato/no profit la competenza avanzata raggiunge il 12,9%, contro il 3% del settore pubblico; tra gli studi associati/società è del 7,7%, contro il 4,5% degli studi individuali). Soltanto il 14,3% conosce nel dettaglio norme tecniche quali l’Uni 11337; gli standard più avanzati (Bcf, Bsdd, Ids) restano pressoché sconosciuti, con percentuali di utilizzo effettivo inferiori al 5%.