Una campagna Nike (ph official website)
Nike riorganizza la distribuzione online in Cina. A partire da gennaio 2027, il colosso americano dello sportswear interromperà i rapporti con i distributori online cinesi, con l’obiettivo di concentrare le vendite sui propri canali ufficiali e garantire un’esperienza di acquisto più uniforme per i consumatori.
La decisione porterà i principali retailer sportivi online del Paese a interrompere la vendita di calzature e abbigliamento del marchio sulle proprie piattaforme digitali, mentre continueranno a operare attraverso i punti vendita fisici. La presenza e-commerce del brand sarà invece focalizzata sul sito e sull’app ufficiali, nonché sui negozi virtuali che gestisce su alcune delle principali piattaforme come Tmall, JD.com e Douyin.
Secondo Cathy Sparks, nuova vicepresidente e direttrice generale del brand per la Cina, l’obiettivo non è limitare l’accesso ai prodotti, ma «ridurre la frammentazione e rafforzare il percorso del consumatore», assicurando esperienze più coerenti e riconoscibili.
Il nuovo modello si inserisce nel più ampio piano di rilancio avviato dal ceo Elliott Hill. Con questa strategia, il gruppo punta a recuperare una maggiore supervisione sui prezzi online e sulla relazione diretta con il cliente. La scelta comporta però anche alcune incognite, soprattutto sul fronte dei ricavi, in un mercato strategico come quello cinese che negli ultimi cinque anni ha visto il business del gruppo ridursi di circa il 30%. Secondo quanto riportato da Reuters a pesare sono soprattutto la crescente concorrenza dei marchi locali Anta e Li Ning e l'avanzata di competitor internazionali come On e Hoka.







