È di 8 persone arrestate e numerose società sequestrate il bilancio di una vasta operazione condotta dai Carabinieri nelle province di Verbania e Novara, con l’obiettivo di contrastare un articolato sistema di traffico illecito di rifiuti, estorsione aggravata con metodo mafioso, usura e altri gravi reati. L’operazione, denominata “Terre Pulite”, è stata eseguita nelle prime ore di giovedì 23 luglio, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Torino, dopo un’indagine coordinata dalla DDA di Torino e durata oltre un anno.

Le indagini e la genesi dell’operazione

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’inchiesta “Terre Pulite” ha preso avvio dall’analisi della gestione dei rifiuti in un cantiere situato nel comune di Verbania. Le attività investigative, svolte tra gennaio 2023 e febbraio 2025, hanno coinvolto il Nucleo Investigativo e il Gruppo Forestale di Verbania, che hanno operato congiuntamente attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di tabulati e servizi di osservazione. L’indagine ha permesso di delineare un quadro indiziario che vede coinvolte 8 persone, principalmente attive nelle province del VCO e di Novara, accusate di diversi reati gravi.Il ruolo centrale del principale indagato e i legami con la ‘ndrangheta