Dieci rappresentanti degli studenti dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, attivisti dell’Associazione Universitaria Artù, hanno inviato una lettera formale al Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Cuda, chiedendo un impegno chiaro e verificabile per il futuro dell’offerta formativa dell’Ateneo, a partire da due fronti decisivi: il ripristino del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria e l’istituzione di un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Informatica.
Medicina Veterinaria: un’attesa che dura da anni
Nella lettera, i rappresentanti degli studenti ricordano che il Senato Accademico ha già deliberato all’unanimità la riattivazione del corso, e che da oltre un anno è stato presentato un piano operativo condiviso anche con la Regione Calabria per superare i rilievi che ne avevano bloccato l’accreditamento. Ad oggi, però, mancano ancora una delibera formale con copertura finanziaria pluriennale, un cronoprogramma pubblico e un responsabile del procedimento.
L’associazione sottolinea come l’assenza di questo corso lungo tutta la dorsale tra Napoli, Bari e Messina costringa ogni anno gli studenti calabresi a emigrare per intraprendere gli studi in Medicina Veterinaria. La sua riattivazione, insieme alla realizzazione dell’Ospedale Veterinario Universitario, rappresenterebbe un’occasione concreta per attrarre iscritti da tutta Italia e rafforzare il legame dell’Ateneo con la vocazione agro-zootecnica del territorio.







