Per molti è stata una delle berline più sottovalutate della produzione italiana dei primi anni Duemila. Oggi, a distanza di oltre vent’anni dal debutto, la Lancia Thesis continua invece ad attirare l’attenzione degli appassionati, complice un design che con il passare del tempo è stato progressivamente rivalutato.

A riportare sotto i riflettori l’ammiraglia della casa torinese è la storia di un appassionato estone che ha deciso di salvare un esemplare destinato alla demolizione, trasformandolo in una vettura perfettamente funzionante e utilizzandolo per un lungo viaggio attraverso l’Europa.

Da auto destinata ai ricambi a protagonista di un restauro

La vicenda nasce in Estonia, dove Allar, creatore del profilo Instagram Satsmotors, aveva notato per mesi una Lancia Thesis abbandonata lungo una strada. Dopo circa un anno di osservazione, ha scoperto che l’auto era stata messa in vendita esclusivamente come donatrice di ricambi. Invece di smontarla, ha deciso di acquistarla e riportarla in vita affrontando un lavoro di restauro complesso.

L’esemplare era infatti non marciante e presentava numerosi problemi meccanici ed elettronici. Tra gli interventi più impegnativi ci sono stati il ripristino delle centraline, responsabili di diversi malfunzionamenti, e la sostituzione del propulsore con un 2.4 JTD turbodiesel 20 valvole, uno dei motori più apprezzati della gamma Thesis.