“Ho commesso errori nella gestione della struttura, ma mai che abbiano a che fare con la violenza” Si è difeso così davanti al Gip del Tribunale di Napoli Nord, Salvatore Leccia, il responsabile delle strutture socio sanitarie di Casapesenna, finito in carcere martedì. Le sue parole le racconta il suo legale Gianluca Giordano, al termine dell'interrogatorio di garanzia.
L'interrogatorio si è svolto davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord Mariangela Guida. Leccia, assistito da Giordano, ha ripercorso le condotte contestate nelle intercettazioni, ammettendo — secondo quanto riporta il difensore — alcune criticità nella gestione delle strutture, ma respingendo ogni addebito di violenza fisica o psicologica nei confronti degli ospiti.
Sul capo più grave, quello della violenza sessuale, Leccia ha negato qualsiasi coinvolgimento diretto: secondo la sua versione, riferita dal legale, potrebbe essersi trattato di un bacio consensuale tra un operatore e la paziente coinvolta, e non della coercizione descritta nell'ordinanza.
Il difensore contesta inoltre la ricostruzione secondo cui la struttura impedisse alla donna di uscire, definendola «non restrittiva». Secondo l'avvocato, Leccia avrebbe chiuso autonomamente quasi tutte le strutture già una decina di giorni prima dell'esecuzione della misura, lasciando attiva solo quella per minori. La difesa preannuncia una richiesta di sostituzione della misura cautelare, dal carcere agli arresti domiciliari, corredata da documentazione che verrà prodotta nei prossimi giorni.








