23 Lug 2026

“Tre petroliere sostenute dagli Stati Uniti hanno tentato di attraversare la rotta minata a sud dello Stretto di Hormuz. Dopo che una delle petroliere, per via di un’esplosione, ha preso fuoco, le altre due si sono rapidamente voltate e si sono ritirate”. È quanto si legge in una nota delle Guardie Rivoluzionarie, diffusa dai media iraniani. “Lo Stretto di Hormuz è sotto il nostro controllo e rimarrà completamente chiuso finché gli Stati Uniti continueranno i loro atti di aggressione nella regione – si legge ancora nella nota dei pasdaran -. Nessuna petroliera sarà autorizzata ad entrare o uscire, e qualsiasi nave che cada nella trappola degli Stati Uniti e tenti di passare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran subirà la stessa sorte”.

Axios: “Gli Usa sono tornati a usare il bombardiere a lungo raggio B-1. È un segnale di escalation”

Secondo Axios, l’esercito statunitense ha utilizzato un bombardiere a lungo raggio B-1 per colpire gli obiettivi in Iran. Si tratta della “prima missione condotta dagli Stati Uniti con un B-1 da quando sono ripresi i combattimenti con l’Iran 12 giorni fa. L’utilizzo dei bombardieri B-1, in grado di trasportare una ventina di bombe da 900 kg o decine di missili da crociera – prosegue l’articolo – ha segnalato una significativa escalation ed espansione della campagna militare statunitense. Il B-1 può volare a velocità supersonica a bassa quota, trasportando un carico bellico più pesante di qualsiasi altro tipo di bombardiere. Il B-1 ha lanciato la sua missione da una base aerea nel Regno Unito ed è stato avvistato su siti web di tracciamento aereo”. Axios fa notare che il CentCom “non ha menzionato la missione del B-1 nel suo comunicato”.