'Navi sostenute dagli Usa tentavano di attraversare la rotta minata a sud'
Cresce l'allerta nello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia del commercio mondiale di petrolio. Il settore marittimo internazionale lo ha classificato come "zona di operazioni belliche", con circa mille navi bloccate nell'area a causa dell'escalation militare in Medio Oriente. Secondo la Lloyd's Market Association di Londra il valore delle imbarcazioni ferme supera i 25 miliardi di dollari e circa la metà trasporta petrolio e gas. L'Unione europea parla di situazione "estremamente preoccupante" per la sicurezza marittima e tiene in allerta le missioni navali, tra cui Aspides e Atalanta, mentre l'Iran rivendica il "controllo totale" dello stretto e afferma di aver colpito una petroliera statunitense nel Golfo. X / The Maritime +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++
ROMA, 23 LUG - "Tre petroliere sostenute dagli Stati Uniti hanno tentato di attraversare la rotta minata a sud dello Stretto di Hormuz. Dopo che una delle petroliere, dopo una esplosione, ha preso fuoco, le altre due si sono rapidamente voltate e si sono ritirate".E' quanto si legge in una nota delle Guardie Rivoluzionarie, diffusa dai media iraniani. "Lo Stretto di Hormuz è sotto il nostro controllo e rimarrà completamente chiuso finché gli Stati Uniti continueranno i loro atti di aggressione nella regione - si legge ancora nella nota dei pasdaran - Nessuna petroliera sarà autorizzata ad entrare o uscire, e qualsiasi nave che cada nella trappola degli Stati Uniti e tenti di passare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran subirà la stessa sorte". (ANSA).








