Stm chiude il secondo trimestre con ricavi in aumento del 26% a 3,487 miliardi di dollari, margine lordo cresciuto di 130 punti base al 34,8%, utile netto di 222 milioni di dollari rispetto al rosso di 97 milioni dello stesso periodo 2025. I ricavi netti sono stati superiori al valore intermedio delle stime aziendali, grazie ai maggiori ricavi dell’area communication equipment-periferiche per computer e dell’auto - ha spiegato il ceo Jean Marc Chery - mentre il margine lordo è stato in linea con le attese. «Nel corso del trimestre la domanda è ulteriormente aumentata, con prenotazioni di ordini sostenute in tutti i mercati finali - ha spiegato Chery - Abbiamo osservato una maggiore visibilità e segnali di offerta limitata in diverse categorie di prodotto. I magazzini della distribuzione sono ora al di sotto del nostro obiettivo standard».
Per il terzo trimestre le indicazioni sono di ricavi per 3,7 miliardi di dollari, in aumento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con margine lordo al 37% che pure sconta ancora 70 punti base di oneri per sottoutilizzo impianti. Nell’ultimo trimestre dell’anno, infine, la multinazionale italo-francese dei semiconduttori prevede un’ulteriore accelerazione dei ricavi, grazie principalmente ai programmi già in corso con i clienti nei data center per l’intelligenza artificiale e nelle comunicazioni via satellite a bassa orbita. La stima per l’ultima parte del 2026 è di ottenere ricavi superiori ai 4 miliardi di dollari, corrispondenti, sottolinea Stm, a una crescita nel secondo semestre rispetto al primo semestre «superiore alla nostra normale stagionalità del 15%».














