La cultura come «priorità della politica estera italiana». Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Verona per la riunione annuale degli Addetti culturali, che si chiude oggi.
Ministro Tajani, il ministero degli Esteri ha scelto di organizzare quest’anno a Verona la riunione annuale degli Addetti culturali: qual è l’aspetto centrale?
Oggi la promozione della nostra cultura non è più un’attività accessoria, ma uno degli strumenti più efficaci attraverso cui l’Italia rafforza la propria presenza nel mondo. E deve essere una attività centrale fra quelle della Farnesina.
Come si sviluppa?
La rete degli 88 Istituti Italiani di Cultura, presenti in 63 Paesi, rappresenta una delle più importanti infrastrutture culturali internazionali. Ogni anno realizziamo oltre 6.000 iniziative, grazie a un investimento pubblico di circa 24 milioni di euro, contribuendo a far conoscere la lingua, l’arte, la creatività, la musica, il cinema e il patrimonio culturale italiano.








