VIGEVANO. Il consiglio comunale di questa sera si ritrova ad affrontare un debito fuori bilancio dovuto a sette sentenze avverse per il Comune di Vigevano davanti al giudice di pace nei ricorsi dei cittadini contro le sanzioni elevate con il contestato sistema di controllo dei varchi della zona a traffico limitato (Ztl). Si tratta di uno dei temi che hanno determinato la debacle elettorale dei leghisti alle comunali di fine maggio, strenui difensori di un sistema che da subito ha dato segni di inefficienza e che, per la quarta volta, determina un debito fuori bilancio per il Municipio. Al di là dell’eseguità della cifra (poco più di 3 mila 94 euro complessivi), a creare discussione è proprio la sistematica bocciatura dei verbali prodotti dal Comune di Vigevano tramite il sistema automatico di accertamento delle violazioni. In un caso, poi, si è arrivati addirittura sino all’ultimo grado di giudizio: l’avvocato che ha difeso il cittadino, però, ha preteso il pagamento delle spese legali, con interessi e accessori vari, facendo salire il conto sopra i 2 mila euro. È solo l’ultimo caso di una lunga serie di ricorsi da parte di residenti del centro storico o di disabili ingiustamente multati dalle videocamere della Ztl. Ora l’amministrazione Previde Massara deve decidere se mantenere attivo un sistema che ha creato scompiglio nelle vite di centinaia di famiglie. Le intenzioni del sindaco «Abbiamo già avviato un confronto con Asm, forze dell’ordine, associazioni di soccorso e uffici – spiega il sindaco Paolo Previde Massara –. La mia idea è quella di non essere sanzionatori e basta, ma di far capire che nella zona a traffico limitato non si può accedere». Una soluzione di cui era ampio sostenitore il consigliere del Polo Laico Luca Bellazzi è quella dei pilomat, cilindri metallici a scomparsa che impediscono l’ingresso a coloro che non sono in possesso di telecomando o chiavi di ingresso. Un sistema che a Vigevano è utilizzato solo per regolare l’ingresso dei veicoli dall’arco neogotico del castello, dopo gli abusi continui. «Non mi voglio sbilanciare perché non è ancora stato deciso – continua il nuovo primo cittadino –, ma ci sono altre soluzioni come fioriere che scorrono su rotaia aprendo i varchi. In ogni caso si accederà con la lettura automatica della targa. Ribadisco che non vogliamo avere un numero elevato di sanzioni, che poi innescano i ricorsi dei cittadini». C’è ancora molto da fare perché poi le variazioni devono passare dalla commissione (che andrà ricostituita) consiliare di controllo e poi essere approvate dal ministero dei Trasporti, quindi dal consiglio comunale. Oltre eventualmente al via libera della Soprintendenza. C’è poi da ragionare sulla zona a traffico limitato festiva, altra fonte di problemi perché i varchi di ingresso e uscita non sono facilmente metabolizzabili dai residenti. «Qui il ragionamento è più ampio e richiederà alcuni mesi di valutazione – conclude Previde Massara – per capire l’utilità di avere strade chiuse alla domenica senza nessuno in giro. Se porteremo gente in centro, allora ha senso che via Dante e via Merula restino senza auto». Dopo due anni e mezzo di videocamere ai varchi della Ztl e di polemiche, quindi, la nuova giunta sembra intenzionata a mettere mano alle regole d’accesso alla Ztl.