Troppi adolescenti e bambini consumano energy drink. Le lattine – tutte colorate al gusto di pesca, limone, ananas, pompelmo e molti altri gusti – che troviamo sugli scaffali dei supermercati o nei negozi di vicinato, sono sempre più gettonate dai giovani. Quasi quattro adolescenti su dieci hanno iniziato a consumare energy drink prima dei dodici anni, e in alcuni casi addirittura prima dei nove. È il dato che emerge da un report del Gruppo di Studio Adolescenza della Società Italiana di Pediatria, condotto su 430 ragazzi tra i 9 e i 17 anni.

Una questione che non può essere sottovalutata perché “quando parliamo di energy drink parliamo di un concentrato di stimolanti. Non agisce – spiega Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) – solo la caffeina, ma un insieme di sostanze (taurina, guaranà, L- carnitina etc) che possono avere un effetto sinergico. Nei bambini e negli adolescenti questi ‘mix’ non sono adeguatamente studiati. Ecco perché andrebbero evitate nei minori di 18 anni e sotto i 12 anni: non esiste una dose sicura perché il cervello e il sistema cardiovascolare sono ancora in pieno sviluppo e l’organismo è più vulnerabile agli effetti della caffeina e degli altri stimolanti”.