Aggiungi come fonte il Giornale di Sicilia

Sullo stadio Barbera ora si va di fretta. Da una parte è arrivato il via libera della commissione tecnica specialistica della Regione, sulla Valutazione di incidenza ambientale (Via), arrivato con un lungo elenco di prescrizioni paesaggistiche e archeologiche. Dall'altra la convocazione, per oggi pomeriggio a Villa Niscemi, di una nuova riunione allargata a capigruppo, presidenti delle commissioni consiliari, assessori, dirigenti comunali e consulenti dell'amministrazione per fare il punto sullo stato di avanzamento della procedura e verificare se tutti i tasselli sono a posto per passare in Aula. Due passaggi che certificano come il progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera sia ormai entrato nella fase decisiva. Ma anche come la corsa contro il tempo sia appena cominciata. Il traguardo resta quello del 31 luglio, data entro la quale il Consiglio comunale dovrebbe approvare la delibera con la convenzione con il Palermo FC, considerata essenziale per rispettare il cronoprogramma della candidatura della città a ospitare alcune gare di Euro 2032.

Il parere della Commissione tecnica specialistica rappresenta un passaggio favorevole, ma non equivale a un via libera senza condizioni. La Regione detta una serie di prescrizioni che dovranno essere recepite nella progettazione definitiva. Tra le più significative c'è l'obbligo di conservare integralmente la facciata storica dello stadio e di predisporre uno specifico progetto di restauro. Dovranno inoltre essere rivisti alcuni nuovi volumi per non comprometterne la percezione, mentre il progetto di «Casa Palermo», destinato a museo e uffici, dovrà essere approfondito. All’'ipotesi di utilizzare come parcheggio l'area ex Nomadi viene messo un freno.