I sistemi LiDAR rappresentano uno degli elementi chiave per la percezione dell'ambiente da parte dei veicoli autonomi, grazie alla capacit� di misurare le distanze tramite impulsi di luce infrarossa e ricostruire mappe tridimensionali ad alta risoluzione. Nonostante le elevate prestazioni, molte delle soluzioni attualmente impiegate continuano a fare affidamento su componenti meccaniche in movimento, che aumentano dimensioni, costi e usura nel tempo.
Un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha presentato una possibile alternativa basata su un chip fotonico al silicio, progettato per superare alcune delle principali limitazioni dei LiDAR a stato solido.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, descrive una nuova architettura di array ottico integrato (Optical Phased Array, OPA) capace di ampliare significativamente il campo visivo mantenendo elevata precisione e un basso livello di rumore. Secondo il team guidato da Jelena Notaros, docente del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica del MIT, il risultato affronta uno dei problemi fondamentali che finora hanno limitato l'evoluzione dei LiDAR completamente integrati su chip.
Nei LiDAR tradizionali la scansione dell'ambiente avviene tramite un modulo rotante che dirige gli impulsi luminosi in pi� direzioni. I sistemi basati su fotonica del silicio, invece, eliminano le parti mobili e orientano il fascio luminoso modificando la fase della luce distribuita a una serie di antenne integrate nel chip. Questa soluzione rende il sensore pi� compatto, robusto e potenzialmente meno costoso, ma introduce un limite importante: il campo visivo risulta ristretto.






