Giugno si è rivelato un mese positivo per il mercato auto europeo che cresce nel mese del 13,1% nell’area Ue, con Efta e Uk, e del 6,1% da inizio anno, anche se analisti ed esperti prevedono un rallentamento delle immatricolazioni nella seconda parte dell’anno e una chiusura, per il 2026, su volumi di fatto simili a quelli registrati nel 2025.
Tra le novità di giugno c’è da segnalare il risultato, tornato positivo, del mercato francese, +11,4%, e del mercato anglosassone, che da gennaio fa meglio del mercato anche se resta sotto la media per le immatricolazioni registrate il mese scorso. A fare da driver nel mese è la Germania, che registra volumi in crescita del 15% a giugno, con la Spagna e Italia che fanno bene ma restano nel mese sotto la media europea.
In questo contesto le registrazioni di auto full electric crescono nell’area di oltre il 50% nel mese - con un quasi raddoppio dei volumi in Italia e in Francia - e del 35% nel semestre, accanto alle Plug in, in salita del 24% da inizio anno, e ai modelli ibridi, cresciuti da gennaio del 12%.
Tra le case produttrici, i due principali gruppi automobilistici, Volkswagen e Stellantis, crescono a giugno la metà di quanto faccia il mercato, trainato dalle performance delle case cinesi, da Geely, primo gruppo per quota di mercato (3,5%), a Byd (market share raddoppiato, da 1,3 a 2,7% nell’arco di un anno), fino a Chery, che ha triplicato la sua quota, e Leapmotor che sfiora l’1%. Le case cinesi emergenti hanno superato, sul mercato europeo, la presenza di produttori asiatici come Nissan, Suzuki e Mazda.










