Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSul palazzo della prefettura è comparsa una scritta a caratteri cubitali "assassini". Accanto, più piccolo, ma sempre molto leggibile, si vede: "Sbirri assassini". Il riferimento è al caso di Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un’operazione di polizia. Ma è solo una delle scritte comparse in città dopo la manifestazione di martedì sera.
Circa 250 persone, provenienti dai collettivi e dall’area anarchica, hanno partecipato al corteo. La manifestazione è stata lanciata sui social. Il raduno, intorno alle 19.30, era alla Stazione, per chiedere giustizia per Fakir. "Sappiamo chi è Stato", uno degli striscioni portati dai partecipanti. "Contro razzismo e violenza di Stato", un altro. Poi, i manifestanti si sono mossi e hanno attraversato il centro. Sono passati da via Bonaini, fino a via San Martino, San Sepolcro, lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, lungarno Mediceo. Da qui sono arrivati al Palazzo dei Medici, appunto, ’casa’ della prefettura, sede locale del governo. Quindi il corteo ha girato in via Santa Marta per terminare in Piazza San Silvestro.
Subito dopo, ma, secondo quanto è stato ricostruito dalla polizia, anche in diretta, sono apparse le scritte in vari punti. Le indagini sono state affidate alla Digos che ha seguito tutta l’iniziativa. Si stanno passando al setaccio le immagini della videosorveglianza cittadina, ma anche quelle delle telecamere degli stessi agenti per individuare i responsabili.










