Una vita passata tra il Galeone Rosso e le OlimpiadiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn uomo di sport a tutto tondo, capace di unire la tradizione del remo cittadino con l’attività agonistica di alto livello, contribuendo a fare di Pisa un punto di riferimento della disciplina. Questo era Alessandro Migliaccio (foto) scomparso ieri a 75 anni. Classe 1952, Migliaccio ha legato gran parte della sua vita alla società Nilo Sodini, di cui fu fondatore, ma il suo percorso sportivo era iniziato nel segno delle tradizioni più antiche della città. Da giovane fu protagonista nel canottaggio a sedile fisso: componente della barca Celeste del quartiere di Santa Maria, partecipò alla rinascita del galeone pisano impegnato nella Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.

Dalla tradizione remiera passò poi al canottaggio olimpico, prima come atleta e successivamente come allenatore e tecnico. Tra le sue soddisfazioni più grandi la partecipazione ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 di Lisa Bertini, arrivata quarta nel doppio Pesi Leggeri femminile insieme a Martina Orzan, con un piazzamento sfiorato per pochi centesimi. Anche il figlio Gabriele seguì la strada del remo, arrivando a partecipare ai Mondiali Junior del 2000 nell’otto.