PRATOVECCHIO (Arezzo)Ancora frasi choc e polemiche per Enzo Iacchetti che martedì sera – a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, durante un incontro con Andrea Scanzi nell’ambito della rassegna Naturalmente Pianoforte – ha così attaccato Orazio Schillaci, evocando le liste d’attesa nella sanità pubblica e immaginando il caso di un ministro costretto ad attendere mesi per una Tac o una risonanza magnetica: "Vorrei vedere il ministro della Salute morire prima – ha detto Iacchetti– come succede a tanti italiani". E ancora: "Sono un militante comunista", il governo sostiene Israele, mentre "i pomodori in Puglia dovrebbero raccoglierli quelli che vogliono la remigrazione".

Ieri sera, però, Iacchetti ha precisato la sua frase, dicendo che si è trattato solo di una "gag simpatica, in cui immaginavo tutti i ministri senza i loro poteri, costretti ad affrontare la vita come persone comuni". E ancora: "Caro ministro, io non le ho mai augurato di morire, mi creda".

Già nel settembre 2025 il conduttore era finito al centro delle polemiche dopo un acceso scontro a È sempre Cartabianca con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, durante un confronto sulla guerra tra Israele e Hamas. Da quel faccia a faccia era nata una lunga scia di contestazioni culminata nella denuncia dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che accusava Iacchetti di aver alimentato stereotipi antisemiti.