HomeBresciaCronacaUccise l’amante. No all’incontro con i familiariPasini chiede di accedere alla giustizia riparativa. I parenti della donna: "Non si è mai ravveduto". .Manuela Bailo aveva 35 anni Per la sua morte avvenuta il 29 luglio 2018 Fabrizio Pasini è stato condannato in via definitiva a 16 anni per omicidio volontario e occultamento di cadavere Fu trovata solo 23 giorni dopo la. scomparsaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciFabrizio Pasini chiede di accedere alla giustizia riparativa, il percorso che prevede un incontro tra autore del reato e parte offesa, ma la famiglia di Manuela Bailo rifiuta. "Non si è mai pentito, né ha mai ammesso la verità", è la convinzione dei familiari della 35enne di Nave, uccisa il 29 luglio 2018 a Ospitaletto. L’ex sindacalista Uil, oggi 55enne, è stato condannato in via definitiva a 16 anni per omicidio volontario e occultamento di cadavere dell’amante, “sepolta“ in una vasca dei liquami in un fondo agricolo di Azzanello, nel Cremonese.

Il delitto dell’impiegata al Caf Uil di Brescia, che aveva stretto una relazione con il collega, sposato e con due figli, otto anni fa scosse l’Italia. La vittima sparì da casa sabato 28 luglio e fu trovata 23 giorni dopo con la gola tagliata e la testa fratturata. A far ritrovare il corpo fu Pasini stesso, arrestato di ritorno da Alghero.